Ultime opinioni a confronto



  • 10, 9, 8, 7, 6, 5 … io valgo più di un numero!

    10, 9, 8, 7, 6, 5 … io valgo più di un numero!

    di Maria Paglia, Enza Varagone | del 10/06/2020
    La didattica a distanza aumenta il divario tra gli alunni, per quanto riguarda le possibilità di apprendimento? Noi pensiamo di sì, poiché non sussistono condizioni di parità di accesso ai vari “ambienti” online. Non basta essere dotati di strumenti informatici, bisogna essere in grado di usarli in modo autonomo. E nei contesti in cui il bambino deve condividere gli strumenti con altri membri della famiglia? Hanno tutti il sostegno e la guida dei genitori? Hanno tutti uno spazio per poter seguire le videoconferenze?Non tutti ce l’hanno. L’apprendimento dovrebbe avvenire in un ambiente sereno, dove il...
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  • Filastroccando, filastroccando

    Filastroccando, filastroccando

    di Rosy Gambatesa | del 30/05/2020
    Se il volume sulle filastrocche di Maria Piscitelli non avesse altri meriti, ne ha di certo uno che dovrebbe portarci tutti a leggerlo con passione e a studiarlo con attenzione. Come anticipa il bel titolo Filastroccando filastroccando. Tra suono, senso e strutture della lingua, il libro conduce in un itinerario didattico ambientato nel contesto comunicativo della filastrocca. Non paia scontata la scelta di proporre un tale itinerario agli insegnanti d’italiano.Le Indicazioni Nazionali da più di dodici anni hanno ricondotto proprio alla dimensione comunicativa...
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  • La retorica dello scrivere

    La retorica dello scrivere

    di Leonardo Barsantini | del 15/05/2020
    Molto bello il tuo articolo, Eleonora. Mi ha fatto ricordare quando ero a scuola in un modo nuovo: "C’era la retorica delle elementari, quella delle medie e quella del liceo." E' un modo interessante di vedere le cose. In prima liceo avevo una brava insegnante di italiano che, non so come, mi fece appassionare alla letteratura. Per farla breve, io che avevo letto poco, mi accorsi che il giornalaio sotto casa era fornito anche di tanti oscar Mondadori. In un anno mi lessi tutto Hemingway e tanto altro. In pratica avevo recuperato i 15 anni precedenti. Al secondo anno, purtroppo, arrivò un'altra docente che non aveva le stesse capacità della...
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  • La bella e la brutta copia

    La bella e la brutta copia

    di Eleonora Aquilini | del 07/05/2020
    Riporto questa interessante riflessione di Eleonora Aquilini: “Quando la piazza fu immersa nella notte, Adamsberg, appoggiato al platano, aprì il taccuino e ne strappò una pagina. Rifletté,  scrisse Camille, e aggiunse Io. L’inizio di una frase pensò. Non era poi così male. Dopo dieci minuti, dato che il resto della frase non veniva, mise un punto dopo Io, e piegò il foglietto intorno a una moneta da cinque.” 
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