Ultime opinioni a confronto



  • Insegnamento a distanza - Come “stare in cattedra”

    Insegnamento a distanza - Come “stare in cattedra”

    di Tommaso Montanari | del 01/04/2020
      Riportiamo questo interessante articolo di Tommaso Montanari, pubblicato su: Il Fatto Quotidiano, Università on line. Chiudere all’improvviso le scuole e le università è stato uno choc. Il primo istinto è stato superare il trauma continuando le lezioni a distanza: in qualunque modo, pur di mandare un segnale di vita. Per sottolineare questo significato, molte istituzioni (come la mia Università per Stranieri di Siena) hanno promosso lezioni aperte a tutti, trasmesse sui canali youtube: e le...
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  • Lettera aperta ai docenti

    Lettera aperta ai docenti

    di Dott.ssa Elena Borsotti | del 30/03/2020
       DA UNA MADRE ANESTESISTA RIANIMATORE IN EMERGENZA CORONAVIRUS   Innanzitutto porgo i miei saluti a tutto il personale docente e ringrazio per il lavoro che sta svolgendo e per l’impegno profuso.   Io sono un anestesista rianimatore e lavoro in Terapia Intensiva con pazienti Coronavirus gravissimi. Tutto il personale sanitario è impegnato a tempo pieno in questa terribile emergenza. E’ una battaglia quotidiana e durissima che richiede uno spiegamento immenso di mezzi e risorse sia umane che materiali e che mette...
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  • In risposta a Paola Conti

    In risposta a Paola Conti

    di Sandra Chesi | del 26/03/2020
     Cara Paola  Come sai sono in pensione da più di due anni. Non so cosa siano le DAD e posso solo immaginarmi i problemi che gli insegnanti stanno affrontando. Quando sono andata in pensione mi sono ripromessa di chiudere con la scuola. Non certo per negazione di un’esperienza che ha riempito i due terzi della mia esistenza con passione intellettuale ed emotiva, ma perché ritenevo, e ritengo, che nell’ultima parte della mia vita io debba cercare e costruire un nuovo progetto con nuove motivazioni. Tuttavia,...
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  • Alcune riflessioni

    Alcune riflessioni

    di Paola Conti | del 26/03/2020
    Mentre sento la voce della mia vicina di casa che sta facendo lezione di inglese a distanza e io provo a montare un cartone animato usando un’applicazione del mio tablet, mi vengono in mente tanti pensieri e alcune riflessioni che vorrei condividere. In questi giorni di strade deserte e silenziose mi tornano ricordi di altre strade e di altri silenzi: mi capita spesso di pensare al rapimento di Aldo Moro. Io facevo la quinta elementare. Le maestre della scuola avevano l’abitudine di prendere il caffè nell’infermeria, durante la ricreazione; e accendevano la radio. Quella mattina del 16 Marzo le vedemmo uscire da quella stanzetta, completamente...
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