Ultime opinioni a confronto



  • Un augurio a tutti con le parole di G. Rodari

    Un augurio a tutti con le parole di G. Rodari

    di Maria Piscitelli | del 19/12/2018
    Il mago di Natale    S’io fossi il mago di Natale farei spuntare un albero di Natale in ogni casa, in ogni appartamento dalle piastrelle del pavimento,ma non l’alberello finto,di plastica, dipinto che vendono adesso all’upim:un vero abete, un pino di montagna,con un po’ di vento vero impigliato tra i rami,che mandi profumo di resinain tutte le camere,e sui rami i magici frutti: regali per tutti. Poi con la mia bacchetta me...
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  • Una storia che muore

    Una storia che muore

    di Rita Bortone | del 21/10/2018
    Abstract Il tema di storia scompare dagli esami di maturità e ciascuno s’indigna a suo modo. Ma  la Storia  rischia di morire a scuola come nella società, per irresponsabilità ampie e gravi che non  stanno nella riforma degli esami di Stato. Una società senza storia e senza memoria. La frattura tra la Storia Indicata a livello nazionale e la Storia insegnata nella realtà. La inadeguatezza dell’insegnamento disciplinare e le responsabilità di scuole e università.   Tutta...
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  • Il curricolo per competenze è l'antitesi del sapere disciplinare?

    Il curricolo per competenze è l'antitesi del sapere disciplinare?

    di Giuseppe Bagni, Carlo Fiorentini | del 24/09/2018
    Segnalo quest'interessante contributo di riflessione di Giuseppe Bagni e Carlo Fiorentini:"Molti esperti di didattica generale e di didattica digitale ritengono che l’interpretazione più adeguata del curricolo per competenze sia possibile con approcci alle conoscenze di tipo globale e/o interdisciplinare. Queste concezioni teoriche sulla problematica delle competenze costituiscono l’antitesi della visione del sapere organizzato per discipline e, se fossero l'interpretazione veritiera del ruolo delle competenze nell’istruzione, giustificherebbero tutte le critiche mosse recentemente alla didattica che vi fa riferimento.
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  • Un libro di testo bianco

    Un libro di testo bianco

    di Rosalia Gambatesa | del 03/05/2018
    La diagnosi di Pietro Alotto è certamente rispondente al problema gigantesco dei libri di testo. Per quanto riguarda le prospettive io direi, come anche Alotto mi pare dica, che studiare una disciplina dovrebbe voler dire acquisire una rete concettuale che consenta agli studenti di pensarla, comprenderne la lingua e di parlarne. Se una tale rete va tessuta senza dubbio a partire dall'esperienza reale degli allievi, sarebbe necessario tuttavia superare il libro di testo, com'è ora concepito, avendo...
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