Media Education tra formazione e scuola

Firenze, ETS, 2010

Il volume si sofferma sul ruolo cruciale dell'educazione ai media. "Sì per allenarlo a un corretto e articolato uso dei media, ma anche- e soprattutto- per leggerli criticamente sia come 'mezzi' sia nei loro 'messaggi'. Ha inoltre un ruolo cruciale per l'uomo attuale, in quanto sempre più assorbito nell'universo mass-mediatico e da esso sempre più dipendente.Ed è un ruolo connesso allo sviluppo dell'intelligenza critica, alla riflessione sulle tecnologie, allo sviluppo di una forma attiva e consapevole di cittadinanza" (Cambi, 2010). Di questo ruolo la scuola dovrà "darsi una precisa coscienza", elaborando " buone pratiche".

Nella "Didattica dei media", contributo che segue a riflessioni teoriche, si sottolinea la funzione che svolgono i linguaggi e le logiche multimediali nella società contemporanea e nell’evoluzione del soggetto. I giovani imparano attraverso le culture multimediali, fanno proprie alcune strutture profonde della cognizione e della discorsività, incorporandone le modalità di pensare, narrare e argomentare. Si fa appello alla scuola affinché le tratti non tanto per contrastarle, quanto per recuperane sul piano pedagogico gli aspetti più significativi, senza tuttavia dimenticare di interrogarle e di interpretarle, col fine di educare all’uso critico dei media. Il secondo contributo, un percorso didattico, rivolto alla sc. sec. di I e II grado e strettamente intrecciato alla cultura scolastica, propone l’analisi (semiologica e sociologico-critica) di uno spot pubblicitario, soffermandosi sulle caratteristiche della lingua, prima orale (oralità secondaria) e poi scritta, in relazione ai diversi canali. Un significativo spazio è attribuito alla riflessione linguistica e all’attivazione di processi di comprensione.
Nel capitolo "Esperienze didattiche" si forniscono segmenti di lavoro relativamente alla scuola primari, secondaria di I e II grado.