Diritti di cittadinanza e competenze linguistiche

Firenze, Assessorato alla Pubblica Istruzione del Comune di Firenze, 2009. Il volume è reperibile online al seguente indirizzo: http://issuu.com/kidstudio/docs/educazione

Nel panorama dei problemi educativi la questione linguistica resta un nodo fondamentale per la democrazia e per l’esercizio della cittadinanza. Non a caso la maggior parte dei paesi si è dato come obiettivo quello di accrescere l’alfabetizzazione linguistica e lo sviluppo sempre maggiore di competenze. Più lingua possediamo, più possibilità abbiamo di partecipare attivamente alla vita sociale e intellettuale. Questo compito, di garantire a tutti le competenze per la cittadinanza, in primis quella della comunicazione nella madrelingua, creando dei cittadini uguali, senza distinzione di lingua, spetta alla scuola, come spetta alla scuola individuare insegnamenti linguistici educativi; insegnamenti cioè che abbiano al centro un “concetto di lingua plurale, radicata negli spazi antropologico-sociali, geografici e linguistici dei parlanti, funzionale ad una scuola democratica, aperta ai mutamenti in atto e pronta ad accogliere sia varietà e variabilità linguistiche che modelli metalinguistici plurali”. Un compito questo che una parte della scuola sta svolgendo dai tempi di Don Milani che reclamava più lingua, rivendicando il diritto alla comunicazione e all’uso pieno del linguaggio per tutti.



Con il volume Diritti di cittadinanza e competenze linguistiche, la cui stesura è avvenuta al seguito del Convegno Diritti di cittadinanza e competenze linguistiche, organizzato a Firenze, in collaborazione con il Lend di Firenze, dall’Assessorato alla Pubblica Istruzione del Comune di Firenze, si intende riaprire il dibattito su questo tema e risottolinearne la priorità, offrendo spunti di riflessione e di sperimentazione nella scuola.