Opinioni a confronto


  • Orientamento e disorientamento

    Orientamento e disorientamento

    di Benedetta Pazzagli | del 04/02/2013
    In questi giorni sono stata invitata  dal Preside a partecipare ad una riunione sull’Orientamento Scolastico tra scuole del Mugello: erano presenti  colleghi di varie scuole delle secondaria di primo grado e della secondaria di secondo grado, formatori di  agenzie deputate all’orientamento e docenti dell’Università . Questo è infatti il tempo in cui nella scuola si parla più diffusamente del tema, anche a motivo del giudizio orientativo che, come insegnanti, siamo chiamati ad indicare nelle schede di valutazione per le famiglie.  U.Galimberti nel Dizionario...
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  • Testimonianza

    Testimonianza

    di Benedetta Pazzagli | del 24/01/2013
      Ieri pomeriggio, in un incontro di formazione con insegnanti della scuola superiore, una collega mi esprimeva le sue difficoltà nella relazione con i propri alunni, molti dei quali extracomunitari con storie di emarginazione, quando non di violenza, alle spalle.   Nello specifico, mi raccontava di un ragazzino i cui genitori hanno rifiutato la certificazione per DSA perché “lui non vuole sentirsi diverso dagli altri e noi non ci possiamo fare niente” e questo anche se corre il rischio di perdere l’anno, perché non riesce a stare al passo con le richieste della scuola. Così, all’ultimo compito in...
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  • L'ascolto

    L'ascolto

    di Benedetta Pazzagli | del 11/01/2013
      Al rientro dalle vacanze scolastiche natalizie, vengo accolta nella casa famiglia dove svolgo il mio tirocinio di specializzazione in psicoterapia da una delle ragazze ospiti di tredici anni, che mi chiede incuriosita: “Perché fai la psicologa? Cosa fa la psicologo di utile?” Attendo qualche istante, la guardo e sorrido, poi dico semplicemente “Lo psicologo ascolta…”; “Allora - continua lei -  io voglio venire da te, perché anch’io ho bisogno di essere ascoltata!” Sembra che una paziente adolescente di Freud,...
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  • Perché gli studenti non ascoltano?

    Perché gli studenti non ascoltano?

    di Maria Piscitelli | del 21/12/2012
    L’apprendimento non è lineare, è fatto di sbalzi in avanti e indietro e le vie per apprendere sono plurime. Lo studente, però, può trovare la propria via più agevolmente se il docente pratica una didattica contestualizzata, attenta alla metacognizione, all’operatività, alla cooperazione. Il 31 ottobre 2012 è stato pubblicato su “Repubblica” un articolo di Marco Lodoli (“La fine dell’umanesimo”), che pone il problema relativo alla difficoltà di insegnare a giovani sempre più demotivati e poco...
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  • Ma la lingua sta alla grammatica come…?

    Ma la lingua sta alla grammatica come…?

    di Rosy Gambatesa | del 20/11/2012
    Chi per esplorare una foresta pluviale trascorrerebbe una giornata o più in un museo di scienze naturali? O chi dopo essere stato a passeggiare nelle sale di un museo archeologico avrebbe negli occhi , nelle orecchie e nel naso lo sguardo e la risata di un antico romano o un odore di quel tempo? Intravedere ciò che non c’è e che in quel luogo si testimonia non è forse l’esperienza comune di ogni visita ad un museo? Il visitatore  se ne esce pieno pieno di una mancanza,  passata in rivista nella trasparenza dei frammenti,  allestiti con algido ordine e significato. Quale...
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  • Interrogazioni grammaticali.  Problemi irrisolti

    Interrogazioni grammaticali. Problemi irrisolti

    di Maria Rosa Giannalia | del 13/10/2012
    Gli interrogativi grammaticali che si/ci pone Paolo Martini, fanno ingarbugliare la matassa sull’idea di grammatica che la tradizione scolastica ha voluto codificare per dare spiegazioni e sicurezze sul funzionamento della nostra lingua agli studenti e confortarli circa l’inamovibilità delle regole descritte  nei libri di testo. In realtà fin dalla scuola primaria dovremmo dire ai bambini che la lingua funziona in un certo modo perché siamo tutti noi parlanti che abbiamo bisogno, per comunicare tra noi, di utilizzare modi comuni per poterci capire e quindi questi man mano che li usiamo acquistano forme che durano nel tempo,...
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  • Chiavi di lettura delle Indicazioni 2012. Italiano. Grammatica

    Chiavi di lettura delle Indicazioni 2012. Italiano. Grammatica

    di Maria Piscitelli | del 13/10/2012
    La Grammatica costituisce da sempre l’ambito più problematico e controverso dell’insegnamento e dell’apprendimento linguistico sia per gli estensori dei Programmi o delle Indicazioni nazionali, sia per gli stessi docenti. Le controversie ruotano intorno a più concezioni linguistiche e pedagogiche e alla diversa funzione attribuita alla grammatica. Da una parte si reputa l’insegnamento grammaticale decisivo per imparare a leggere e a scrivere, relegando in secondo piano la testualità e lo sviluppo delle abilità linguistiche e comunicative. Il modello grammaticale indicato è quello della frase, imperniato...
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  • Chiavi di lettura delle Indicazioni 2012. Italiano

    Chiavi di lettura delle Indicazioni 2012. Italiano

    di Maria Piscitelli | del 13/10/2012
      Il nuovo testo delle Indicazioni nazionali (2012) presenta per l’Italiano molti aspetti in comune con le Indicazioni del 2007, sia nell’articolazione del curricolo sia nei frequenti richiami alle scelte operate (introduzione, traguardi e obiettivi). La nuova Introduzione, costituita da una premessa e da considerazioni sulle diverse abilità (linguistiche e metalinguistiche), riprende gran parte dei principi di educazione linguistica esposti nella versione precedente[i],  cui...
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  • Dubbi grammaticali. Esempi e riflessioni

    Dubbi grammaticali. Esempi e riflessioni

    di Paolo Martini | del 30/09/2012
       "Piove, governo ladro!"    "Piove", impersonale; quindi non piove niente? Si accetta che piovano sassi, persino insulti e bestemmie...e non acqua? E cos'è in analisi logica quel "governo ladro":un vocativo? Oppure si accetta che sia sottinteso"la colpa è del governo che ruba"? Naturalmente sapendo di dire un'assurdità: con il governo Berlusconi non è piovuto più che in altri periodi. Allora?  È un complemento di colpa? O semplicemente un complemento di specificazione? Oppure un complemento...
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  • Le prove Invalsi e lo sviluppo della competenza

    Le prove Invalsi e lo sviluppo della competenza

    di Maria Rosa Giannalia | del 29/09/2012
        La valutazione degli apprendimenti introdotta in modo censuario dall’INVALSI già da alcuni anni nella scuola, ha scatenato un dibattito acceso sia  tra gli addetti ai lavori, i docenti, sia tra i non addetti, vale a dire le famiglie degli studenti. Pensare infatti ad un sistema esterno alla scuola che valuta gli apprendimenti, produce, per così dire, un po’ su tutti noi atteggiamenti ansiogeni, talvolta anche preoccupati se non, in qualche caso, addirittura ostili.   Forse potrebbe aiutare a comprendere meglio...
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