Opinioni a confronto


  • Ci mancavano solo i BES!                                                       Lettera aperta al Ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, Maria Chiara Carrozza

    Ci mancavano solo i BES! Lettera aperta al Ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, Maria Chiara Carrozza

    di Paola Conti | del 28/10/2013
      Gentile Ministro (o Ministra, come preferisce),  dopo due lettere scritte ai Suoi predecessori (il Ministro Fioroni e il Ministro Gelmini) mi ero riproposta di non scrivere più a nessuno. Certi sfoghi sono legati a momenti particolari (particolarmente gravi, intendo) e il loro “abuso” finisce per indebolirne l’efficacia anche solo a 
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  • Scuola e Psicologia: a che punto siamo?

    Scuola e Psicologia: a che punto siamo?

    di Lucia Bigozzi, Francesco Miniati, Università di Firenze | del 01/07/2013
    In una prima elementare un bambino si avvicina allo psicologo che è venuto in classe a proporre delle prove ai bambini. “Ma te che lavoro fai?” “Sono uno psicologo” “Cosa fa uno...
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  • Bambini con disagio emotivo e affettivo: a scuola  io sto bene

    Bambini con disagio emotivo e affettivo: a scuola io sto bene

    di Lucia Bigozzi, Elena Falaschi | del 28/05/2013
    “Mamma, io la scuola me la legherei a un carretto e me la porterei a casa” (Bruno, 5 anni). Bruno ha voglia di andare a scuola perché ci sta bene, vive in un clima sereno e produttivo, ricco di esperienze, curiosità, entusiasmo, di relazioni affettive soddisfacenti. Bruno ha una famiglia problematica e trova nella scuola un luogo sicuro in cui poter crescere serenamente. A volte invece i bambini a scuola manifestano un disagio, che può essere legato a problematiche di natura relazionale, emotiva, affettiva, psicologica, sociale, cognitiva, istituzionale… Spesso è un “nuovo disagio”, con caratteristiche...
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  • Cronistoria scolastica: un’autobiografia culinaria. Sapori  di  vita e  vita in sapore

    Cronistoria scolastica: un’autobiografia culinaria. Sapori di vita e vita in sapore

    di Monica Rook | del 11/05/2013
     Riflettendo sul giorno della memoria, sull’importanza del ricordo, sulla memorialistica, con una serie di considerazioni a catena siamo finiti a parlare in classe del cibo, della cucina, del gusto, temi che i nostri allievi “maneggiano” quotidianamente e che li caratterizzano in modo profondo dal momento che hanno deciso di frequentare questa scuola. È nata dunque l’idea di indagare nel passato personale alla ricerca del proprio rapporto con il cibo per vedere come è nata l’idea di farne una ragione di vita e di lavoro. Ho pensato che proprio questo potesse essere il kairòs per Innovare.
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  • Intorno all'iniziativa sul Curricolo verticale

    Intorno all'iniziativa sul Curricolo verticale

    di Maria Piscitelli | del 14/04/2013
    Il Cidi nazionale ha organizzato, con i vari Cidi territoriali, un'iniziativa sul Curricolo verticale per offrire ai docenti occasioni feconde di scambio e di socializzazione. Il Cidi di Firenze, che da più di 15 anni si occupa di Curricolo verticale, essendo profondamente convinto che il successo o l'insuccesso scolastico dipenda essenzialmente dalla curricolarità verticale, è presente con numerosi docenti, impegnati nei gruppi di ricerca e sperimentazione del Cidi di Firenze e di differenti scuole toscane.  Molteplici...
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  • Storie di vita: l'assenza, denominatore comune

    Storie di vita: l'assenza, denominatore comune

    di Benedetta Pazzagli | del 02/04/2013
    Nel tempo in cui sono presente a scuola come insegnante, mi capita spesso, di recente, di raccogliere dai miei alunni storie di assenza: assenza di adulti - padri, madri, insegnanti- forse troppo occupati e  pre-occupati delle loro cose non risolte e presi dai ritmi frenetici del vivere, per potersi mettere in relazione autentica con l’altro.“Chi si ferma è perduto!”, recita il proverbio. A me sembra che a perdersi sia proprio chi non si ferma mai! Quando poi veniamo richiamati  e qualcuno ci dice che forse è necessario fermarsi –magari per un colloquio con l’insegnante a scuola - la cosa ci imbarazza a tal punto che, non essendone...
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  • Sereno

    Sereno

    di Maria Piscitelli | del 31/03/2013
    Dopo tanta nebbia a una a una si svelano le stelle Respiro il fresco che mi lascia il colore del cieloMi riconosco immagine...
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  • Classi difficili. Dal diario di bordo..

    Classi difficili. Dal diario di bordo..

    di Roberta Pozzana | del 14/03/2013
    Settembre 2012 La classe in cui mi sono trovata ad operare è composta da venti alunne, esclusivamente  ragazze perché il corso forma per la figura dell’estetista, tutte loro provengono da situazioni piuttosto difficili sotto vari punti di vista. Il denominatore comune è l’insuccesso scolastico e la conseguente disaffezione a qualsiasi tipo di impegno o sforzo di tipo intellettuale. Molte hanno ripetuto più volte e hanno sviluppato una forma di difesa basata sull’arroganza  e su una falsa sicurezza di sé....
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  • La questione delle lingue nel sistema Italia

    La questione delle lingue nel sistema Italia

    di Lend nazionale | del 17/02/2013
     «E’ solo la lingua che fa eguali. Eguale è chi sa esprimersi e intende l’espressione altrui. Che sia ricco o povero importa meno. Basta che parli» [...]«E non basta certo l’italiano, che nel mondo non conta nulla. Gli uomini hanno bisogno d’amarsi anche al di là delle frontiere. Dunque bisogna studiare molte lingue e tutte vive» don Milani Lettera a una Professoressa   
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  • Sulla scuola non si può più sbagliare

    Sulla scuola non si può più sbagliare

    di Cidi nazionale | del 17/02/2013
     Sulla scuola non si può più sbagliare. Questo è il messaggio che vorremmo fosse ben chiaro non solo al nuovo governo, ma a tutto il nuovo Parlamento. Non c'è rilancio possibile per il Paese senza una vera politica per la formazione. Il che impone un'inversione di rotta che rappresenti una netta discontinuità con la politica dei tagli che ha colpito la scuola negli ultimi decenni. Tornare a investire sulla conoscenza è il prerequisito indispensabile  
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