Sull’utilizzo dell’inglese nell’insegnamento scientifico

del 16/02/2018
Sull’utilizzo dell’inglese nell’insegnamento scientifico

Si segnala l'interessante contributo di Aldo Borsese "Sull'utilizzo dell'inglese nell'insegnamento scientifico", pubblicato in "Orientamenti Pedagogici", Vol.64 n.2, aprile-maggio-giugno 2017 Erickson Trento. Ne consigliamo vivamente la lettura. Lo ritroviamo nel sito del Cidi nazionale. 

Nel sommario si legge:

"Si fa riferimento al progetto CLIL che propone di realizzare l’insegnamento scientifico a scuola in lingua inglese. Questo progetto viene promosso in Italia e in Europa, anche a livello istituzionale, come mezzo per favorire l’integrazione europea. Nel contributo l’autore espone e motiva le ragioni delle sue perplessità rispetto a questa iniziativa".

1. Premessa

Conoscere la lingua inglese è ormai fondamentale in qualsiasi ambito professionale. Saper padroneggiare l’inglese è un’ottima carta di presentazione nel mondo del lavoro, ora più che mai. Se fino a qualche decina di anni fa parlare la lingua inglese era un requisito fondamentale solo per alcuni, oggi l’inglese è diventato indispensabile in ogni ambito professionale. Per rispondere a questa esigenza, le scuole secondarie superiori italiane già da parecchi anni hanno attivato iniziative funzionali a favorire una migliore conoscenza della lingua inglese nei propri studenti. Alcune si sono limitate ad attivare corsi opzionali pomeridiani, mentre altre hanno introdotto l’uso della lingua inglese negli insegnamenti di alcune discipline curricolari (segue in http://www.cidi.it/articoli/primo-piano/perplessit)




Immagine: opera di Luigi Russolo, "Tower Bridge"
https://commons.wikimedia.org/wiki/File%3ALuigi-russolo-tower-bridge.jpg