Opinioni a confronto


  • You Can

    You Can

    di Maria Piscitelli | del 09/05/2017
    Domenica 7 maggio 2017 si è svolto alla scuola Città Pestalozzi il 12° Seminario nazionale sul curricolo verticale del Cidi di Firenze. La giornata è stata intensa e gratificante per cui vorrei calorosamente ringraziare coloro che vi hanno partecipato. Eravamo, come sempre, tanti (300) a testimoniare la passione e l'impegno per la costruzione della "nostra" buona scuola. I presenti provenivano prevalentemente dalla Toscana, iscritti al Cidi e non, comunque in gran parte incontrati dalla nostra associazione...
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  • Giù le mani dalle Indicazioni Nazionali

    Giù le mani dalle Indicazioni Nazionali

    di Giuseppe Bagni | del 08/02/2017
    Si segnala l'importante Documento scritto dal Presidente nazionale del Cidi in risposta alla lettera-appello del gruppo dei 600.Alla Ministra dell’Istruzione e della Ricerca Il problema delle competenze linguistiche inadeguate sollevato dal gruppo dei 600, deriva da una politica ministeriale sulla formazione in servizio che non è stata mai centrata sugli aspetti fondamentali della riqualificazione del fare scuola reale, quali quelli di garantire competenze linguistiche...
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  • "Le avventure di Girolama e Calimero” di Maria Rosa Giannalia

    di Maria Piscitelli | del 25/11/2016
    Il progetto di scrivere “Le avventure di Girolama e di Calimero” è nato, come afferma l’autrice, per caso “mentre passeggiavo nel parco con la mia nipotina Rebecca parlando con lei, rispondendo alle sue domande, e spesso, inventando risposte per lei plausibili. E anche a casa, nelle giornate ventose quando lei ed io ci facevamo compagnia inventando tante avventure di una piccola protagonista alla quale abbiamo voluto dare un nome-parlante: Girolama”.   Un racconto autobiografico quindi in cui la scrittrice, condotta per mano dalla sua nipotina, entra in punta...
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  • Apprendere ai tempi di Internet: una sfida?

    Apprendere ai tempi di Internet: una sfida?

    di Maria Rosa Giannalia | del 18/10/2016
    Che l’apprendimento sia ormai per buona parte sganciato  dai luoghi istituzionali di riferimento,  imprescindibili per la mia  generazione , è un fatto assodato. Non si fa che ripetere questo concetto ad ogni occasione ufficiale e no, nei libri dedicati alla formazione dei docenti come anche nelle trasmissioni televisive , nei giornali divulgativi e in quelli di massa, perfino nei rotocalchi. La scuola ha preso atto di ciò già da molto tempo, tanto è vero che quelle che fino a venti anni fa, nelle riviste specializzate, erano indicate con l’espressione nuove...
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  • Bocciato chi ha fatto le domande

    Bocciato chi ha fatto le domande

    di Claudio Giunta | del 01/09/2016
    Segnalo questa interessante riflessione pubblicata su Il Sole24Ore, 28 agosto 2016, n. 236. Scuola /Concorsi, p.19. Sono stati pubblicati gli esiti degli scritti del concorso a cattedra per le scuole, e i numeri sono allarmanti. Più della metà dei 71.000 candidati (tutti provvisti di abilitazione) non ha superato la prova, il che vuol dire che molte cattedre non verranno assegnate, e che anche il prossimo anno bisognerà ricorrere a incarichi pro tempore affidati agli iscritti alle graduatorie ad esaurimento o a supplenze annuali. Di qui un coro di lamentele sull’ignoranza dei futuri insegnanti, sulle università...
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  • Scuola e psicologia. Due mondi che si incontrano

    Scuola e psicologia. Due mondi che si incontrano

    di Lucia Bigozzi, Francesco Miniati | del 27/04/2016
    In una prima elementare un bambino si avvicina allo psicologo che è venuto in classe a proporre delle prove ai bambini. “Ma te che lavoro fai?” “Sono uno psicologo” “Cosa fa uno psicologo?” “Studio cosa  pensano le persone… la loro mente”
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  • Riflessioni quotidiane

    Riflessioni quotidiane

    di Barbara Barontini | del 09/03/2016
    Buona sera a tutte!------------------------------------ il lavoro che stiamo facendo in questi giorni, le riflessioni che ci siamo scambiate io e Cristina e il verbale della conversazione in classe che ho trascritto  questo pomeriggio, mi hanno condotto ad ulteriori riflessioni che ho voluto fissare e condividere con voi prima di dimenticarmene. Vi allego anche due  brevi verbali.    Il lavoro anticipato sulla messaggeria, in prima classe, ci permette di cominciare a lavorare molto presto anche sulla riflessione fonologica e metafonologica.  Emergono riflessioni estremamente interessanti sui ragionamenti che portano i bambini ad apprendere...
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  • Dans l'univers d'Umberto Eco

    Dans l'univers d'Umberto Eco

    di La Grande librairie | del 22/02/2016
    Tutti noi siamo debitori nei confronti di Umberto Eco. A ognuno ha dato qualcosa, grazie al suo talento che spaziava in molti campi. In qualche modo ha formato le nostre teste, insegnandoci a pensare e a sorridere.Ci piace ricordarlo come in questo bel video, curato dalla Grande Librairie che ringraziamo.----https://youtu.be/gPV8Y9i3hq8------Pubblicato il 20 feb 2016----Le...
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  • I punti della geometria. Gli infiniti della matematica

    I punti della geometria. Gli infiniti della matematica

    di Giuliano Spirito | del 26/01/2016
    La storia di ogni disciplina scientifica non è mai un percorso lineare di progressiva e felice conquista di livelli più elevati. Essa invece “gronda lacrime e sangue”, poiché vive crisi radicali che costringono spesso a drammatiche e/o esaltanti rivisitazioni. Ecco allora, a titolo esemplare, un paio di questi momenti critici relativi alla matematica: in ambito geometrico, l’abbandono dell’illusione di poter pensare – come sarebbe naturale – i punti come granellini; in ambito numerico (e non solo), l’ardimentoso cimento con il confronto tra...
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  • La notte santa e la libertà d'insegnamento

    La notte santa e la libertà d'insegnamento

    di Maria Rosa Giannalia | del 14/01/2016
    Mi sono imbattuta per caso, girovagando sul web, in questa poesia di Guido Gozzano ( vedi http://fucinadelleidee.eu/redazione/?id_pagina=336 ). E mentre guardavo il testo, le parole e i versi  fluivano nella mia memoria insieme al ricordo gradevolissimo di me bambina, seduta insieme a tanti altri compagni nei banchi dell'aula della quarta elementare, nella scuola del mio paese. La maestra ci aveva detto di studiarla a memoria ed io, da scolara scrupolosa, la imparai per intero.    La posso recitare ancora senza un tentennamento....
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