Poesie




Io già sento primavera

 Io già sento primavera 

che s'avvicina coi suoi fiori: 
versatemi presto una tazza di vino dolcissimo.

 

Alceo, Io già sento primavera, in Lirici greci, traduzione di S. Quasimodo, Milano,
RCS,2004.

Io speriamo che me la cavo

- Parte Prima
Leork20
caricato in data 04/ott/2009
https://www.youtube.com/watch?v=rI7R-mRW7kQ

Ipocrisia

Mi piace l’ipocrisia,

perché mi fa vedere l’uomo

attraverso tanti veli

come una cipolla

tanto che noi

col gusto che si spoglia una persona

ci divertiamo a sfogliarla.

E credendo sempre

che ogni velo sia l’ultimo

da portar via,

invece no,

ce n’è un altro e un altro ancora.

Finché arrivati al centro:

oh!

non c’è nulla

perché l’anima

se l’è succhiata tutta

l’ipocrisia.

A. Palazzeschi, Ipocrisia, Via delle cento stelle,Tutte le poesie, I Meridiani, Milano, A. Mondadori, 2002.


Istruzione in Italia

 Piero Angela, SuperQuark del 7/12/2012

 Valerio Catalano

pubblicato il 08 dic 2012

 Sono rimasto molto colpito da questo servizio che spiega in maniera semplice ed efficace i numeri dell'istruzione in Italia e all'estero.

http://youtu.be/WekywgkGtpU


Kasida

 Estate dammi 

mari e farfalle
e finestre spalancate
dammi
la frescura dell’ombra, quella dei pozzi
e una stella.
 

Khalèd Najar in Donatella Bisutti, L'albero delle parole, Milano, Feltrinelli, 2009



 

L'argomentazione

L’argomentazione è la forma testuale più complessa, che presuppone molti prerequisiti, ma questo non significa che non debba essere trattata; resterà sullo sfondo degli altri insegnamenti, quale elemento trasversale e vista in alcuni dei suoi tratti principali, per essere poi posta in primo piano e cioè ricomposta nei suoi tratti costitutivi e approfondita nella sua compiutezza formale (scuola media e superiore). L’obiettivo della scuola primaria resta quindi quello di creare condizioni e occasioni frequenti di contatto e conoscenza di quegli elementi (nozione del punto di vista, opposizione, contro-opposizione, giustificazione, esemplificazione, ecc.) e strumenti logico-linguistici essenziali all’argomentare ( Piscitelli M. Come la penso, cit. p.17).


L'informazione e il ruolo della scuola

A. Calvani
Romolo Pranzetti
caricato in data 10/mar/2007

In questa clip, il prof. Antonio Calvani, autore dell'importante saggio "Rete, comunità e conoscenza - Costruire e gestire dinamiche collaborative", Erickson, 2005, parla dei rapporti tra scuola e informazione.
http://youtu.be/CoJPLLYJSNg

L'occasione

L'occasione era bella.
Volli sparare anch'io.
Puntai in alto. Una stella
o l'occhio (il gelo) di Dio?
 
G. Caproni, Lui, Poesie, Milano,TEA, 2004.


 

L'opera di Luigi Pirandello

 Luca Gervasutti

 caricato il 31 mar 2009

 Il pensiero e la poetica di uno tra i più grandi scrittori del novecento

 http://youtu.be/gsKLZcnser4

 




La lezione

 

PROFESSORE Signorina, vuole che facciamo un po’ d’aritmetica, se non le dispiace...

ALLIEVA Certamente, professore. Certamente, non domando di meglio.

PROFESSORE È una scienza molto nuova, una scienza moderna, anzi, per essere esatti, è un metodo piuttosto che

una scienza...

.............................

E. Ionesco, La lezione in La lezione, Le sedie, E. Ionesco, Torino, Einaudi, 1982

La lezione

 IL PROFESSORE : Non Le dispiacerebbe dirmi...
L'ALLIEVA : Per nulla, professore, dica pure.
IL PROFESSORE : Quanto fa 1+1?
L'ALLIEVA : 1+1 fa 2!
IL PROFESSORE: (stupito della sapienza dell'allieva) Magnifico, magnifico! Lei mi sembra molto ferrata. Otterrà facilmente la libera docenza totale, signorina.
L'ALLIEVA: Ne sono felice. Soprattutto perché me lo dice Lei.
IL PROFESSORE: Facciamo un passo avanti: quanto fa 2+1?
L'ALLIEVA: 3.
IL PROFESSORE: 3+1?
L'ALLIEVA: 4.
IL PROFESSORE: 4+1?
L'ALLIEVA: 5.
IL PROFESSORE: 5+1?
L'ALLIEVA: 6.
IL PROFESSORE: 6+1?
L'ALLIEVA: 7.
IL PROFESSORE: 7+1?
L'ALLIEVA: 8.
IL PROFESSORE: 7+1?

L'ALLIEVA: 8 bis.
IL PROFESSORE: Eccellente risposta. 7+1?
L'ALLIEVA: 8 ter.
IL PROFESSORE: Stupendamente. Brava. 7+1?
L'ALLIEVA: 8 quater. E talvolta 9.
IL PROFESSORE: Magnifico, magnifico. Lei è incredibile. Felicitazioni calorose,signorina. Ora proviamo la sottrazione. Mi dica, se non è troppo stanca, quanto fa 4-3?
L'ALLIEVA: 4-3?...4-3? Mhmm...
IL PROFESSORE: Sì. Vale a dire: tolga 3 da 4.
L'ALLIEVA: Fa...7?
IL PROFESSORE: Mi scusi, ma sono obbligato a contraddirLa. 4-3 non fa 7. Lei si confonde: 4+3 fanno 7, 4-3 non fanno 7... Adesso non si tratta più di addizionare, bisogna sottrarre.
L'ALLIEVA:(sforzandosi di capire)Sì...sì....
IL PROFESSORE: 4-3 fanno.... Quanto?.... Quanto?...
L'ALLIEVA: 4?
IL PROFESSORE: No, signorina, non ci siamo.
L'ALLIEVA: 3, allora!

La luna

Ariosto m’insegnò che nell’incerta 
luna albergano i sogni, l’imprendibile, 
il tempo che si perde, l’impossibile 
o il possibile, ch’è la stessa cosa. 
Della Diana triforme Apollodoro 
mi lasciò intravedere l’ombra magica; 
Hugo mi regalò una falce d’oro, 
un irlandese, la sua luna tragica. 
 
 
Ariosto me enseñó que en la dudosa
 Luna moran los sueños, lo inasible,
 El tiempo que se pierde, lo posible
O lo imposible, que es la misma cosa.
De la Diana triforme Apolodoro
 Me déjo divisar la sombra mágica;
 Hugo me dio una hoz que era de oro,
 Y un irlandés, su oscura luna trágica.

 Frammento tratto da: L’artefice, La luna, J. L. Borges, in J. L. Borges, Tutte le opere, I Meridiani, Milano, A.

Mondadori,1984, vol.I.
 
 


La lune blanche

 Luit dans les bois;

De chaque branche

Part une voix

Sous la ramée…

O bien-aimée.

L’étang reflète,

Profond miroir,

La silhouette

Du saule noir

Où le vent pleure…

Rêvons, c’est l’heure.

Un vaste et tendre

Apaisement

Semble descendre

Du firmament

Que l’astre irise…

C’est l’heure exquise.

 

P. Verlaine, La Bonne chanson in Les chemins de la poésie de Baudelaire à Laforgue, Milano, Principato, 1983.

Segue in allegato una breve presentazione
 

La matematica: cultura generale

Se avessi pensato (se pensassi) che la matematica è solo tecnica e non anche cultura generale; solo calcolo e non anche filosofia, cioè pensiero valido per tutti, non avrei fatto il matematico (non continuerei a farlo)

L. Lombardo Radice, Istituzioni di algebra astratta, Milano 1965, p. X

La mia messe

Tra gli uomini
c'è chi coltiva sogni d'inverno,
perché sboccino coi fiori in primavera,
chi coltiva sogni in estate
perché nascano come sole sulle rive.

Io invece
i sogni li coltivo
in autunno tra le braci
e li stacco coi denti
al fuoco. 

Muhammad al -Sabbᾱgh, T
rad.F.De Luca in Poesia del Maghreb, Poesia Araba, Antologia diretta da Francesca Maria Corrao,Roma, E-ducation.it S.p.A, 2004, p.507